Scrivere romanzi con Obsidian: scalettare con una board Kanban
Veniamo a una delle operazioni più importanti nella realizzazione di un romanzo: la scalettatura.
Devo subito fare una confessione: per tanto tempo sono stato uno scrittore indisciplinato, che di scaletta non ne voleva nemmeno sentir parlare. Che fastidio! Quanto tempo buttato a teorizzare cose che l’estro avrebbe sicuramente fatto nel modo giusto, scrivendo all’impronta fiumi di parole sublimi su carta!
Poi ho affrontato il mio primo romanzo lungo, ovvero Il gioco dei Dumpire e dopo tre anni di scrittura faticosissima ho capito che il mio approccio non poteva funzionare. Riemergendo da un lungo bagno di umiltà mi sono deciso a provare un approccio più strutturato con Le strade di Lamion , scalettando prima di scrivere. Risultato: sei mesi di lavoro preparatorio e dodici di scrittura, in totale circa la metà del romanzo precedente e con risultati molto più convincenti, a mio giudizio.
Non sono più tornato indietro. Qualunque cosa scrivessi, salvo brevissimi racconti, doveva essere progettata e scalettata prima di impregnare la carta con la prima parola scritta. All’epoca non usavo ancora Obsidian, ma un programma di mappe mentali che tutt’ora uso per altri scopi: XMind . Questo però aggiungeva un altro strumento al word processor, che doveva essere installato su ogni computer e tablet. Ancora troppo macchinoso.
Passando a Obsidian, ho cercato un modo per rappresentare una scaletta in modo nativo e, dopo alcune prove, ho trovato il mio zen nel plugin Kanban Board . Una board Kanban è di solito uno strumento per organizzare attività. Si creano colonne per le attività future, quelle in corso, quelle bloccate e quelle concluse. Le attività si possono spostare da una colonna a un’altra, quando cambiano stato.
Io ho stravolto questi concetti: per me ogni capitolo ha una colonna dedicata dentro la quale posso collocare le scene del capitolo come se fossero attività, ciascuna con una propria scheda. Questo mi permette di spostare le scene da un capitolo a un altro semplicemente trascinandole fra le colonne.
Quando un capitolo è stato scritto, posso collassare la sua colonna (ovvero piegarla in modo che occupi meno spazio), lasciando in evidenza i capitoli sui quali devo ancora concentrarmi. Il contenuto è ancora tutto lì, solo ingombra meno lo sguardo.
La cosa davvero eccezionale di Obsidian è che tutto quanto è un file dentro il valut e ci si può fare di tutto. Una delle cose che si possono fare è incorporare un file dentro un altro. Il file incorporato non viene fisicamente inserito, viene solo mostrato al posto della sintassi che dichiara l’incorporazione: ![[Parte 1 - Timeline]]. Con questa semplicissima sintassi posso includere il contenuto della board Kanban in un file nel quale mi è possibile visualizzare la scaletta in modo verticale, come una vera timeline, grazie all’uso di un po’ di CSS per abbellirla:
Le informazioni contenute nella scaletta qui sopra sono le medesime contenute nella board Kanban e si aggiornano dinamicamente al cambiare della board. Come se questo non fosse già incredibilmente potente, Obsidian mi permette di includere all’inizio di ogni capitolo solo la porzione di scaletta che lo riguarda, usando la sintassi ![[Parte 1 - Timeline#1.01 - La casa sulla scogliera]], dove il cancelletto separa il nome del file contenente la scaletta dalla sua sezione riguardante il singolo capitolo. Questo è il risultato:
Avere il frammento di scaletta inserito in testa al capitolo mi permette di tornarci in qualunque momento per verificare quello che sto scrivendo, senza dover saltare da un file a un altro.
