Scrivere romanzi con Obsidian: mappe mentali

Obsidian offre una funzione chiamata Canvas , uno spazio visuale dove collocare note e appunti e collegarli con frecce. Una delle funzionalità che più mi è mancata abbandonando XMind come strumento collaterale era proprio la possibilità di mappare graficamente i concetti. Questa funzione è però assolta egregiamente dal Canvas di Obsidian.

Un file Canvas è sempre un file Markdown con una specifica intestazione nel suo frontmatter, dettaglio del quale non occorre preoccuparsi quando si crea il file Canvas come tale con la funzione dedicata di Obsidian. All’interno del Canvas possiamo collocare sia note libere, il cui testo è memorizzato nel Canvas stesso, sia riferimenti a file esistenti nel vault. Questo mi permette di posizionare dentro al canvas i capitoli del romanzo, collegarli da frecce e completare il tutto con annotazioni che hanno senso solo dentro al Canvas stesso.

Mappa mentale dei capitoli del romanzo collegati da relazioni e con annotazioni aggiuntive

Le frecce che relazionano i capitoli possono a loro volta contenere una didascalia. Ciò è ben visibile zoomando la mappa:

Dettaglio sulle relazioni dentro le mappe mentali

A ogni nodo della mappa si può assegnare un colore, che io uso in maniera coerente sulle linee narrative per raggruppare i capitoli e renderli evidenti a occhio nudo. Da ciascun nodo si può saltare al capitolo corrispondente, per iniziare una sessione di modifica.