Scrivere romanzi con Obsidian: perché farlo
Scrivere romanzi è di certo un’esperienza del tutto personale. Ciascun autore o autrice ha il proprio metodo e le proprie preferenze. Io ad esempio amo scrivere anche mentre viaggio, utilizzando un tablet con uno stilo e una tastiera swipe. Inoltre ho diversi computer: uno di lavoro, uno personale e una macchina virtuale in cloud, sempre raggiungibile e desidero poter interrompere il lavoro su uno di essi per riprenderlo poi su un altro.
Per molto tempo ho utilizzato un word processor, come tutti. Tuttavia la ricerca di versatilità non mi faceva ancora sentire soddisfatto. Sul tablet i word processor faticano con documenti di centinaia di pagine e tenere allineato lo stesso file su tre computer, un tablet e - perché no? - anche uno smartphone, non è affatto semplice.
Aggiungamo pure che un word processor da solo non basta. Prima di arrivare a trasporre la storia in parole, bisogna immaginarla, fare ricerche, creare i personaggi, strutturare tutto. Solo a quel punto si può scrivere in modo fluido ed efficace. Per questo usavo in aggiunta uno strumento di mappe mentali esterno, che però si aggiungeva alla lista di software e di file da tenere allineati.
Insomma, sentivo che mi serviva un altro approccio.
Non mi è riuscito di trovare una quadra, fino al giorno in cui, per esigenze di lavoro, ho provato Obsidian come second brain e ambito dove organizzare priorità e diario delle attività quotidiane. Se non lo conoscete, dovete assolutamente dargli una chance, potrebbe letteralmente cambiarvi la vita. Dopo mesi di uso lavorativo, mi sono deciso a provarlo anche come strumento per la scrittura di romanzi e, a distanza di due anni, so che non riuscirei a tornare indietro. Ma andiamo per gradi.
Cominciamo col dire che Obsidian non è un servizio in cloud, ma un software che gira in locale, caratteristica interessante sia per mantenere il pieno controllo dei contenuti, che per lavorare quando si è off-line. Organizza il materiale dentro uno o più vault che altro non sono se non directory all’interno delle quali vengono salvati singoli file. Per ciascun romanzo in lavorazione creo un vault dedicato, in modo da non mescolare storie diverse fra loro.
Dentro al vault, organizzo diversi tipi di contenuti in una struttura ben precisa:
Struttura di un vault per la scrittura di romanzi
- il romanzo, diviso in capitoli ciascuno in un file a sé stante
- i temi che voglio affrontare nel romanzo, sviscerati ciascuno in un file dedicato
- le schede dei personaggi, con immagini allegate
- la scaletta, che posso poi includere nei singoli capitoli per facilitare la stesura
- il materiale che raccolgo a titolo di studio e documentazione
- un cestino per i materiali scartati, che potrebbero ancora tornare utili
La struttura è del tutto arbitraria, io ho sviluppato la mia ma non è detto che debba funzionare per chiunque altro. Insomma, ciascuno è libero di personalizzare il vault come meglio crede. Io stesso ne creo varianti per adattarle a ciascun libro. Se ad esempio il romanzo è diviso in più parti, posso creare una cartella per ciascuna di essere, come nell’immagine mostrata.
La sottocartella 00 Struttura ospita la scaletta sotto forma di board Kanban (ci torneremo in seguito). Il file Indice.md è invece un file markdown nel quale collego con link i capitoli nell’ordine in cui appariranno. Da quel file estrarrò poi la versione finale del testo, grazie a uno script python scritto da me per produrre un file docx.
Il flusso di lavoro diventa quindi più o meno questo:
- Creo il vault per il nuovo romanzo
- Ne strutturo le cartelle per organizzazione mentale
- Inizio a sviluppare i temi trattati nella cartella
03 Temi, dedicando a ciascuno di essi un file - Creo una scheda per ciascun personaggio in
02 Personaggi - Quando ho le idee abbastanza chiare, comincio a strutturare la scaletta con una board Kanban
- Creo un file per ciascun capitolo nella sezione
01 Romanzoed eventuali sotto-cartelle - Scrivo i capitoli, uno per uno, anche saltando da uno all’altro, avendo ormai chiaro il piano dell’opera
- Preparo il file
Indice.mdincludendo nell’ordine desiderato i capitoli - Produco il file
.docxcon uno script python dedicato - Preparo una sinossi dell’opera nel file
Sinossi.md - Vado finalmente alla ricerca di un editore adatto all’opera
- Trovato l’editore, cerco di mantenere la prima fase di editing dentro il vault, per poi estrarre una versione editata del romanzo con un nuovo
Indice.md - A questo punto ho fatto la mia parte ed è il momento di lasciare che l’editore impagini e predisponga tutto per la stampa
Questo era solo un assaggio iniziale di quello che è possibile fare, ma Obsidian offre molto di più, grazie anche ai plugin disponibili dalla comunità. Qualche esempio:
- realizzare una scaletta come board Kanban ma visualizzata come una timeline verticale
- costruire una mappa mentale degli archi narrativi o qualunque altro argomento
- integrare una mappa geografica dove posizionare i singoli capitoli
- generare in automatico una timeline che colloca i capitoli nel corso del tempo
- darsi degli obiettivi di lunghezza per ciascun capitolo
- sincronizzare il vault verso bucket, storage in cloud e endpoint WebDAV
e molto altro ancora. Restate sintonizzati per i prossimi post della serie!
